Automotive Italia, la gestione dei pagamenti è poco digitale: il 78,2% di concessionarie e officine impiega almeno un quarto del tempo in operazioni manuali

Raffaella D'Arienzo
Marketing Manager Italy
Automotive Italia, la gestione dei pagamenti è poco digitale: il 78,2% di concessionarie e officine impiega almeno un quarto del tempo in operazioni manuali
21.7.2026

Per 4 su 10 la sfida più grande è la mancanza di automazione, e 3 su 10 utilizzano ancora fogli Excel e liste gestite manualmente


Roma, Luglio 2026 – Mentre il settore automotive corre veloce verso l’era digitale, con veicoli sempre più connessi e un incremento della quota di auto a trazione elettrica, in Italia una parte della filiera vive ancora in un mondo pre-digitale, almeno per quanto riguarda la gestione dei pagamenti. A rilevarlo è una ricerca commissionata da Aufinity Group, la fintech tedesca leader nella digitalizzazione e automazione dei pagamenti nel settore automotive, da cui emerge che la sfida principale nella gestione dei pagamenti è la mancanza di automazione (41,7%) e che solo un’impresa su cinque impiega meno di un quarto delle ore di lavoro per queste pratiche (il 21,8% contro il 44% in area tedesca). Il 31,5% ricorre ancora a Excel e liste manuali.

Come si impiegano le ore di lavoro

Quasi otto concessionarie e officine su dieci (il 78,2%) nel nostro Paese impiegano almeno un quarto del tempo di lavoro in operazioni manuali per l’elaborazione e la gestione dei pagamenti. Mansioni come la riconciliazione dei pagamenti, la quadratura contabile e l’invio di solleciti ai clienti, effettuate senza l’ausilio di strumenti digitali, assorbono una gran parte delle ore dei dipendenti, e solo il 21,8% è “virtuoso”, cioè limita queste operazioni a meno del 25% delle ore di lavoro.

L’indagine è stata realizzata su un campione di 108 persone che, in Italia, operano in concessionarie o officine, e che si occupano, direttamente o indirettamente, dell'elaborazione e della gestione dei pagamenti, tra dicembre 2025 e gennaio 2026.

Le sfide nella gestione dei pagamenti

Si tratta di una problematica di cui le imprese contattate nell’ambito della ricerca sono ampiamente consapevoli: alla domanda su quali ritengano essere le maggiori sfide nella gestione e nell’elaborazione dei pagamenti, la risposta più frequente (scelta dal 41,7% dei rispondenti) è proprio l’elevato impegno manuale e la mancanza di automazione. La seconda sfida è rappresentata dai problemi tecnici nell’integrazione di diversi sistemi (37%), seguita dalle partite aperte e solleciti di pagamento (36,1%) e dagli oneri di comunicazione con i clienti (33,3%).

«Il settore automotive vive una trasformazione che va oltre la vendita: la vera competitività si gioca sulla capacità dei concessionari di integrare i propri processi» afferma Paolo Procacci, Director of Sales - Southern Europe di Aufinity Group. «Nel 52% dei casi in Italia, la forza vendita è ancora coinvolta in verifiche amministrative che dovrebbero essere automatiche: non è un problema di persone, ma di processi disallineati tra vendita, post-vendita e amministrazione. Qui si gioca la competitività di un concessionario: liberare le ore perse in riconciliazioni manuali e reinvestirle nella relazione col cliente. Con Aufinity, i dealer ottengono controllo in tempo reale sui flussi finanziari e adattano le strategie alla velocità del mercato».

Maturità digitale

La ricerca misura per la prima volta il livello di maturità digitale dei processi di pagamento nel settore automotive italiano: circa due terzi delle aziende utilizzano ancora esclusivamente soluzioni bancarie tradizionali, il 50,9% dispone di un terminale di pagamento o POS non integrato con il proprio sistema gestionale e quasi un’azienda su tre si affida ancora a Excel e a liste manuali. Nel 52,3% dei casi, il personale di vendita verifica se un veicolo è già stato pagato consultando direttamente il reparto contabilità - un collo di bottiglia che riflette la frammentazione dei sistemi presente nel mercato italiano.

«Questi dati descrivono una filiera italiana che, rispetto a quella tedesca, impiega il doppio degli sforzi per gestire i pagamenti – ma non per scelta: è per mancanza di strumenti adeguati», afferma Paolo Procacci.

«Il 78% dei concessionari italiani che dedica un quarto del proprio tempo ad attività manuali non è solo un dato statistico: è un costo competitivo che il settore non può più permettersi. È il motivo per cui da quasi due anni presidiamo il mercato italiano con un'offerta pensata sulle esigenze specifiche dei dealer Italiani, per trasformare il tempo perso in tempo investito nella relazione con il cliente e nella crescita del business».

Le aspettative dei clienti

La ricerca rileva un divario strutturale tra ciò che i clienti finali si aspettano e ciò che le concessionarie oggi offrono. Il 64,2% dei clienti vuole un processo rapido e semplice. Il 59,4% chiede visibilità in tempo reale sullo stato del pagamento. Dal lato dell'offerta, solo il 16,3% avvisa automaticamente il cliente dell'avvenuto pagamento, il 43% delle officine lo fa ancora manualmente, il 26,7% lo fa solo su 

La soluzione di Aufinity

Proprio il mercato tedesco è quello dove sono più diffuse le soluzioni di Aufinity per la digitalizzazione e automazione dei processi di pagamento. Fondata nel 2018 in Germania, in quel Paese conta su un parco clienti di circa 2.000 dealer che utilizzano la piattaforma proprietaria a marchio bezahl.de. 

In Italia, dove la società fintech tedesca è sbarcata solo nel settembre 2024 con il marchio Aufinity Group, la soluzione è adottata da realtà di primo piano nel mondo retail, con forti prospettive di espansione. L’azienda è presente anche sui mercati di Francia e Spagna, e nel 2025 ha superato la soglia di 10 miliardi di euro di transazioni annuali gestite a livello globale.

🡒 Veröffentlicht am
July 21, 2026